Espresso

Piccola tazza, grande cultura

Espresso

Un espresso dura venti secondi al banco, ma scandisce il ritmo dell’intera giornata. Al mattino tre sorsi per svegliarsi, dopo il pranzo come digestivo, nel pomeriggio spesso un piccolo caffè che diventa appena macchiato.

A Napoli è nato il «caffè sospeso»: chi può, ne paga un secondo per uno sconosciuto. Poi arrivava chi ne aveva bisogno, chiedeva e beveva. Una piccola cultura di generosità anonima che ancora oggi vive nei bar della città.